Irritabilità o tristezza prima del ciclo? Hai mai sentito parlare di Sindrome PreMestruale?

La sindrome premestruale (PMS) è un insieme di sintomi fisici, emotivi e comportamentali che si verificano in molte donne prima del ciclo mestruale, nella cosiddetta fase luteale. Tali sintomi possono variare da lievi a gravi e possono includere gonfiore, sensibilità al seno, mal di testa, irritabilità, ansia, depressione, affaticamento e alterazioni dell'umore.

La fase luteale è la fase del ciclo mestruale che ha inizio dopo l'ovulazione e dura sino all'inizio del successivo ciclo mestruale. Durante questa fase, il corpo produce progesterone, un ormone che aiuta a preparare l'utero per una possibile gravidanza. Se non si verifica la fecondazione dell'ovulo, i livelli di progesterone diminuiscono e l'endometrio (il rivestimento interno dell'utero) viene espulso durante il periodo mestruale.

I sintomi della PMS di solito si manifestano proprio in questa fase del ciclo mestruale, che può durare circa due settimane. Solitamente compaiono dopo l'ovulazione e perdurano sino all'inizio del ciclo successivo o al momento del flusso mestruale.

La causa esatta della sindrome premestruale non è del tutto chiara, ma si ritiene che coinvolga cambiamenti nei livelli ormonali, in particolare gli estrogeni e il progesterone.

Le consuete variazioni premestruali nel benessere fisico ed emotivo, sperimentati dalla maggior parte delle donne, in chi presenta PMS vengono percepite come più intense e problematiche, con importanti ripercussioni sulla percezione di poter gestire tale malessere. Il ridotto benessere psicofisico può portare infatti a percepirsi come psicologicamente incapaci di rispondere attivamente ed emotivamente alle vicissitudini della vita di tutti i giorni, vissute come particolarmente stressanti.

Si stima che la PMS colpisca circa il 30% delle donne in età fertile e che circa il 6% delle donne manifesta invece sintomi più intensi, ascrivibili al disturbo disforico premestruale, ovvero una forma più grave di PMS.

Dal momento che la sintomatologia della PMS può in alcuni casi essere invalidante, la letteratura scientifica ha iniziato ad occuparsi maggiormente di tale condizione nella donna e a fornire alcuni dati promettenti sui trattamenti possibili. La PMS può infatti essere gestita attraverso modifiche dello stile di vita e opzioni terapeutiche, tra cui farmaci e interventi non farmacologici. Tra questi ultimi, la psicoterapia è risultata in molti casi efficace nel trattamento dei sintomi emotivi e comportamentali associati alla PMS.

Le conseguenze interpersonali sono solitamente il motivo per cui la donna si attiva alla ricerca di un aiuto e talvolta di un professionista dopo aver constatato o ipotizzato l’associazione tra momenti di sconforto o disagio e la fase luteale del ciclo mestruale. Gli stati d'animo sperimentati, che solitamente si concentrano su due poli, da una parte vissuti quali irritabilità e ostilità e dall'altra tristezza e depressione, hanno infatti spesso effetti negativi reali o temuti sulle relazioni interpersonali, nella coppia, coi parenti/figli o sul posto di lavoro.

L’incontro con un professionista che possiede una preparazione specifica sulla PMS può quindi essere motore di cambiamento per il benessere della donna che soffre di tale complessa condizione psicofisica.

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